Quotidianamente, per il lavoro che svolgo, mi relaziono con bambine, bambini e genitori. Con le famiglie! Piccole, grandi, allargate, ricostruite, aperte, chiuse… famiglie!
Allora, spesso, mi chiedo… quando parlo di famiglia (e famiglie!) di che cosa sto parlando?
Oltre ai libri e alle definizioni dei manuali, intendo!  C’è qualcosa di più?

Sì, ci sono le storie. Le storie che le famiglie raccontano ed io ho il privilegio di ascoltare. Uniche, intime e personali.
Perché le famiglie sono fatte di odori, di sapori, di suoni, di sguardi, di gesti, di parole e di abitudini. Sono fatte di desideri, aspettative ed emozioni!

Famiglia è quando basta uno sguardo per capire (un po’) come sta l’altro, senza dover chiedere tanto. Spesso le premure di chi ci sta vicino sono sufficienti per far tornare il sorriso sul nostro volto ed il sostegno diventa reciproco.
Famiglia è felicità, rabbia, gioia, tristezza. Famiglia è un cioccolatino sotto il cuscino perché ti conosco bene e so che basta poco per farti sentire meglio.
Famiglia è sedersi sul tappeto a giocare con i bambini anche quando si è stanchi perché crediamo in un tempo di qualità da trascorrere insieme. I momenti di condivisione sono sempre meno ed è bello poterne approfittare.
Famiglia è incontrarsi e riconoscersi. Alcune volte è distanza e separazione. Altre ancora è abbandono e solitudine.
Famiglia è concedersi spazi individuali per il riposo, per coltivare una passione o per il silenzio.
Famiglia è un luogo sicuro ed accogliente dove crescere insieme. Altre volte pare una gabbia e chi ci sta dentro desidera solo scappare.
Famiglia è quando entri in casa e ad spettarti c’è un piatto di pasta appena cucinato in tavola. Far le corse per sedersi vicini diventa il momento più bello della giornata. I sorrisi e il profumo di buono alleggeriscono i periodi più faticosi.
Famiglia è uscire di casa e sentirsi dire “Mamma… Babbo… tornate presto!”. Spesso si è combattuti, a volte spezzati, tra lavoro e famiglia, ma l’importante è non farsi travolgere e risucchiare dai pensieri negativi.
Famiglia è svegliarsi la domenica tutti nel lettone, regalare metà del nostro biscotto e scoppiare a ridere per delle facce buffe.
Famiglia è piangere, urlare e chiedersi scusa.
Famiglia è quando diciamo “grazie… per favore… sono felice per te, per noi… sono orgoglioso/a di te…”.  Molte volte basta una mano sulla spalla. Meglio ancora se lo si dice a parole e ci si guarda negli occhi.
Famiglia è passeggiare all’aria aperta e decidere, con coraggio e partecipazione, di fissare l’orizzonte. Tutti insieme!

Per te, che cosa significa “Famiglia”?

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Silvia Spinosa

Pedagogista e Counsellor - Specializzata in Pedagogia Clinica

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